Resezione intestinale (stomia) in corso di terapia oncologica
In questi casi l’alimentazione va valutata attentamente da uno specialista in base a: sede della resezione intestinale, quantità di organo asportato e data dell’intervento (con il tempo l’intestino residuo si “adatta”). In base a questi fattori viene deciso se avviare una nutrizione artificiale o meno, se prescrivere una dieta speciale per bocca e se prescrivere integratori. A condizioni stabilizzate, in generale, se è presente diarrea e se è possibile la nutrizione per bocca:
- Mangia lentamente e mastica bene
- Evita prodotti ricchi di scorie: cibi integrali, legumi, verdure ricche di fibra
- Riduci i latticini e prediligi quelli senza lattosio
- Scegli alimenti poveri di grassi e zuccheri semplici
- Bevi per reintegrare le perdite idroelettrolitiche (centrifugati, brodi di verdura, tè senza zucchero, tisane), evita gli alcolici
- Bevi con moderazione le bevande che contengono caffeina, per i loro effetti diuretici
- Se l’alvo migliora prova e reintrodurre gli alimenti uno alla volta, testando la tolleranza. Riguardo frutta e verdura inizia da quella con meno fibra da assumere (zucchine/carote/patate da assumere lesse/passate, mele, banane)
(*) Pasti poco abbondanti, a distanza di tempo ridotta l’uno dall’altro, dai 5 ai 10 al giorno, secondo la tua tolleranza, ogni due ore ma anche ogni mezz’ora o ogni ora.
Bibliografia: NUTRIENT. NUTrizional Risk assessmENT. Applicazione del gruppo di lavoro AIOM, SINPE, FAVO
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