05-Limita il consumo di carne rossa ed evita il consumo di carni lavorate
Il consumo moderato di carne rossa fa parte di una dieta sana.
La carne rossa, infatti, è un’ottima fonte di proteine ad alto valore biologico, ferro, zinco, vitamina B12, ma va consumata nella giusta quantità.
Un consumo eccessivo può aumentare il rischio di tumore, in particolare del colon retto.
Una delle possibili cause è lo sviluppo di composti potenzialmente cancerogeni che si formano durante la lavorazione e durante la cottura ad alte temperature.
Le carni rosse sono manzo, vitello, maiale, cavallo, capra, pecora, agnello inclusi i loro derivati. Carni rosse e quelle lavorate sono due diverse categorie nutrizionali: alla prima appartengono prodotti freschi, alla seconda i prodotti trattati con salatura, essicazione, fermentazione, affumicatura, come salumi, insaccati e altre carni trasformate.
Le linee guida invitano a non superare i 350-500 g (peso al cotto) alla settimana di carne rossa e a limitare il più possibile le carni lavorate. 500 gr di carne rossa cucinata corrispondono a circa 700-750 g di carne rossa cruda.
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